Durante keynote alle piattaforme è stato dedicato pochissimo spazio, ma nonostante questo ci sono novità importanti, anche perché non tutti hanno uno smartphone recente compatibile con Apple Intelligence. Apprezzabile il miglioramento di prestazioni e velocità grazie, probabilmente, allo zampino dell’IA.

di

Roberto Pezzali

Durante la WWDC 2026 ad iOS 27, iPadOS 27 e a macOS 27 Apple ha dedicato pochi minuti. A tvOS e a WatchOS neppure quelli. La percezione che abbiamo avuto, inizialmente, è che se li avessero chiamati iOS 26.6 AI al posto di iOS 27 probabilmente nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Eppure, e lo abbiamo visto partecipando a una serie di briefing dedicati proprio ai nuovi sistemi, ci sono più di 250 nuove funzioni distribuite su tutti e sei i sistemi operativi. Nel corso del keynote Apple ha scelto di focalizzarsi sugli sforzi fatti per migliorare stabilità, velocità e coerenza del sistema, un approccio che ricorderà a molti quanto successo ai tempi con OS X Snow Leopard, era il 2009: non portava quasi nulla di nuovo sulla carta a livello di funzioni, ma chi poi lo ha provato, ogni giorno che usava il Mac, si rendeva conto di quanto fosse terribilmente più veloce, reattivo e fluido.