Milano, 8 giugno 2026 – La Commissione europea ha adottato il 3 giugno il pacchetto di primavera del semestre europeo 2026, il ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche e sociali degli Stati membri. Per l'Italia arrivano sei raccomandazioni specifiche che toccano i conti pubblici, la fiscalità, il mercato del lavoro, la giustizia, l'energia e - con un peso crescente nell'analisi di Bruxelles - le disparità territoriali e la coesione sociale.
Il pacchetto è stato adottato in un contesto segnato da incertezza geopolitica e si propone di definire orientamenti strategici con particolare attenzione al rafforzamento della competitività dell'Ue, della sua autonomia strategica e della resilienza e coesione economica e sociale, nel rispetto della sostenibilità delle finanze pubbliche.
Il nodo dei conti
Sul fronte fiscale, il quadro per l'Italia è quello di una promozione condizionata. Il deficit è sceso dal 3,4% del Pil nel 2024 al 3,1% nel 2025, con previsioni che lo fissano al 2,9% sia nel 2026 sia nel 2027. La procedura per disavanzo eccessivo resta aperta, ma sulla base della valutazione di azione efficace. In altre parole, la Commissione ha ritenuto che siano state adottate misure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo, e pertanto in questa fase non è necessario adottare ulteriori misure nell'ambito della procedura.











