Mantenere la correzione dei conti pubblici, garantire che eventuali misure contro il caro-energia siano temporanee e mirate, accelerare l'attuazione del Pnrr e dei fondi di coesione, sostenere ricerca e innovazione, rafforzare pubblica amministrazione e giustizia, spingere sulla transizione energetica e intervenire su mercato del lavoro, istruzione, sanità e inclusione sociale. Sono le sei raccomandazioni rivolte dalla Commissione europea all'Italia nell'ambito del Semestre europeo 2026 nel documento sulle "Raccomandazioni per il Paese".
Ue, all'Italia sei raccomandazioni su conti, Pnrr, lavoro e sanità
Sul fronte sanità per l'Ue l'accesso all'assistenza sanitaria in Italia è «peggiorato negli ultimi anni», con liste d'attesa «sempre più lunghe» per i servizi sanitari pubblici e spese a carico dei pazienti che superano «significativamente» la media Ue, «notevoli disparità territoriali» nell'erogazione dell'assistenza sanitaria, nonché «carenza di personale sanitario».
In Italia i «risultati di apprendimento» non sono tornati ai livelli «pre-pandemia» di Covid-19 e rimangono «fragili», sottolinea inoltre la Commissione Europea. Per l'esecutivo Ue, inoltre, sono necessari «ulteriori sforzi» per affrontare i risultati scolastici «deboli e disomogenei» dell'Italia e per migliorare l'occupabilità dei laureati. Nel Sud, «il 46% degli alunni non raggiunge le competenze di base» e gli studenti svantaggiati hanno circa «tre volte più probabilità" di ottenere risultati inferiori rispetto ai loro coetanei più avvantaggiati.











