Bruxelles – Avanti con le riforme, per migliorare le condizioni dell’economia e della società e raggiungere così nuove competitività e sostenibilità. Di fronte alle tensioni e alle sfide internazionali la Commissione europea mette a punto l’agenda politica per tutti i Paesi dell’UE. Si tratta delle raccomandazioni specifiche e valide per l’Unione europea, quelle di portata generale valide per tutti, per questo motivo “mirate”, e che si articolano attorno a 11 priorità d’azione.La prima raccomandazione utile si riferisce ai conti pubblici e il loro controllo. A tutti si chiede di “garantire la sostenibilità fiscale e preservare la stabilità macroeconomica”, il che si traduce in riduzione di deficit e debito. Le altre due raccomandazioni chiedono di “ridurre le barriere del mercato unico”, che si declina in semplificazione: si tratta di limitare le procedure burocratiche complesse, semplificare quadri normativi e ridurre gli oneri amministrativi, “garantendo un contesto imprenditoriale chiaro e stabile“.

Nelle raccomandazioni specifiche si chiede quindi ai governi di accelerare la transizione verso un’energia pulita e accessibile, rafforzare le reti e i sistemi di accumulo, migliorare la sicurezza energetica e allinearsi agli obiettivi climatici. È questa la risposta allo shock energetico prodotto dalla guerra in Iran, e che implica anche la raccomandazione a colmare il divario in termini di innovazione e incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo, necessari per una transizione di successo. Ma si chiede pure di completare la seconda transizione, quella digitale, soprattutto attraverso “servizi pubblici semplici e digitali”.C’è poi l’insieme delle misure di natura più sociale, che prevede come obiettivi quello di “combattere la povertà, migliorare la protezione sociale e incrementare l’accesso e l’accessibilità economica all’assistenza sanitaria e alle cure a lungo termine”. A questo si aggiunge la necessità di “aumentare la coesione economica, sociale e territoriale e ridurre le disparità tra le regioni”, e promuovere posti di lavoro di qualità. Questa raccomandazione intende “rendere più equi i mercati del lavoro e investire nel capitale umano, allineando istruzione, formazione e competenze alle esigenze del mercato del lavoro”. Infine si invitano i governi a “promuovere il risparmio nei sistemi pensionistici integrativi” e a lavorare al fine di “aumentare l’accessibilità economica degli alloggi“. Per il commissario all’Economia, Valdis Dombrovskis, “competitività e sostenibilità di bilancio vanno di pari passo”. Si tratta di due dimensioni “entrambe essenziali per la prosperità, la resilienza e la sovranità dell’Europa a lungo termine”. In tal senso, sottolinea, “le raccomandazioni di oggi delineano un percorso chiaro verso questi obiettivi”. A tutti i Paesi membri dell’UE chiede volontà ferrea. La strada da percorrere, scandisce, richiederà “determinazione, capacità di adattamento e un impegno costante da parte di tutti noi”. Anche il vicepresidente esecutivo per la prosperità e la strategia industriale, Stéphane Séjourné, esorta gli Stati membri a fare le riforme e tenere il passo sostenuto nell’attuazione dell’agenda definita dall’esecutivo comunitario: “Quanto più le nostre economie convergono, tanto più facile diventa per le imprese espandersi, investire e competere a livello transfrontaliero”, vale a dire a livello globale.