Le crociere sono ormai una componente stabile del turismo di massa. Sempre più viaggiatori scelgono questa formula perché consente di visitare più destinazioni senza cambiare hotel: la cabina resta la stessa, i costi sono prevedibili e l’organizzazione del viaggio risulta più semplice. Questa tendenza riguarda sia il mare aperto sia le vie d’acqua interne e, secondo le previsioni, continuerà a crescere anche nel 2026.
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In particolare, le crociere fluviali stanno emergendo come un segmento autonomo e in forte espansione. Secondo il Deutscher Reiseverband (DRV), anche nel 2025 le crociere si sono confermate tra i comparti più dinamici del turismo tedesco. I viaggiatori hanno speso circa 6,7 miliardi di euro tra crociere marittime e fluviali, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.
Un mercato europeo in forte sviluppo
La crescita del settore è confermata da uno studio di IG RiverCruise presentato alla Borsa internazionale del turismo di Berlino 2025. Nel 2024 il mercato europeo delle crociere fluviali ha registrato 1,39 milioni di passeggeri, 3,537 miliardi di euro di fatturato lordo e quasi 10 milioni di pernottamenti, considerando un totale di 358 navi operative sui fiumi europei.









