Ieri i vigneti della Mosella, oggi le torri medievali di Coblenza, domani i moli di Amsterdam. Le crociere fluviali stanno diventando un nuovo trend di viaggio con un pubblico che si è allargato, ringiovanito e trasformato, rispetto a quella nicchia riservata a pensionati benestanti con molto tempo libero che era fino a qualche anno fa. E il mercato lo riflette con numeri che parlano chiaro: nel 2025 le crociere fluviali europee hanno trasportato, secondo le stime, quasi 2,1 milioni di passeggeri.
Crociere fluviali, il Reno, simbolo e cuore di tutto
Se esiste un fiume che ha fatto da apripista a questa rivoluzione, ancora piuttosto silenziosa, questo è il Reno. Da Basilea, in Svizzera, il tragitto classico scende verso nord toccando Strasburgo, Spira, Magonza, Coblenza e Colonia, per concludersi ad Amsterdam. È un percorso che attraversa cinque paesi e secoli di storia europea, con un’alternanza di paesaggi che non annoia mai.
Il tratto più amato è quello della Valle del Medio Reno, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Attorno, però, si ramificano i suoi affluenti: la Mosella con i suoi borghi del vino, il Meno che porta fino a Francoforte, il Neckar attraverso il Baden-Württemberg, la Saar nella regione di confine con la Francia.









