Ambientalisti: nuove evidenze su importanza di tutelare ecosistemi

Roma, 8 giu. (askanews) – È durata un mese la Deep Arctic Expedition, spedizione scientifica nell’Artico di Greenpeace, conclusasi a Bergen, in Norvegia, dopo aver esplorato i monti sottomarini e le sorgenti idrotermali delle profondità marine artiche.

A bordo, ricercatrici e ricercatori internazionali per esplorare luoghi mai osservati dagli esseri umani e ricchi di biodiversità. I dati ricavati, dicono gli ambientalisti, nella

Giornata mondiale degli oceani, “offrono nuove evidenze scientifiche sull’importanza di tutelare gli ecosistemi marini profondi, tra i più vulnerabili e meno conosciuti, oggi minacciati da attività industriali come l’estrazione mineraria in acque profonde”.

Tra quelle studiate, anche una delle zone che nel 2024 il governo di Oslo aveva aperto alle attività estrattive, poi sospese fino al 2029 dopo le proteste delle organizzazioni ambientaliste.