Genova – “Isola pedonale” in teoria. “Parcheggio selvaggio” nei fatti. Da Piazza Campetto fino a Piazza San Lorenzo per non dire di Raibetta e Caricamento, il centro storico di Genova vive ogni mattina una situazione di perenne emergenza motori.
Uno scooter in piazza di Soziglia
Le foto lo raccontano senza filtri. Scooter parcheggiati a perdita d’occhio lungo i vicoli, furgoni che consegnano le merci alle attività commerciali di continuo, auto di privati che entrano ed escono di continuo. Stazionare qualche minuto in piazza Campetto al mattino significa doversi fare largo tra motori di ogni tipo. Il risultato: selve di turisti che arrivano per i tour in città si ritrovano a fare slalom tra veicoli in sosta e mezzi in movimento. Carrozzine bloccate, anziani che rischiano, gruppi che si dividono per far passare i corrieri. La domanda che risuona ad ogni angolo tra i pedoni è spesso “ma avranno tutti titolo per transitare ogni momento?”.
Una fila di scooter parcheggiati nel centro storico
Certo, una quota di mezzi è autorizzata: corrieri, postini, consegne ai negozi. Nessuno lo mette in discussione. Ma quello che si nota è altro. È l’abuso di certi mezzi privati, scooter e auto, che parcheggiano a fianco ai dehors. Sono i mezzi commerciali che sostano di continuo anche davanti ai portoni. Il tutto nelle ore di punta, proprio quando i caruggi sono pieni di vita, di turisti, di movimento.






