In Italia eccelle la Lombardia (26a), ma il Sud resta indietro
Roma, 8 giu. – Nella classifica delle 242 regioni europee con più capacità di innovazione, l’Italia mostra una geografia ancora disomogenea che evidenzia differenze sostanziali tra Nord-Centro e Sud. La Lombardia si posiziona al 26° posto (prima regione italiana nella classifica europea) seguita dal Lazio (43°) ed entrano tra le prime 100 anche Emilia-Romagna (82°) e Piemonte (99°), mentre il Veneto mette a segno uno dei progressi più rilevanti, guadagnando 12 posizioni rispetto al 2023 e raggiungendo il 106° posto in Europa. Allo stesso tempo, restano indietro le regioni meridionali: nelle retrovie della classifica europea si collocano infatti Sicilia (211° posto, pur con un miglioramento di 6 posizioni sul 2023), Basilicata (224°, in discesa di 13 posizioni) e Calabria (232°).
A sostenere le performance italiane sono soprattutto sviluppo economico e infrastrutture; forte anche la capacità brevettuale e la presenza di Data Center. Restano però evidenti alcuni limiti strutturali che frenano la competitività del Paese: i divari più ampi emergono nel macro-indicatore “Talento per l’Innovazione” e “Sviluppo Economico”, inoltre pesa la carenza di ricercatori e il basso livello di laureati insieme alle difficoltà del Paese nel formare, attrarre e trattenere capitale umano altamente qualificato.








