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di Cristiano Simeti
Con la finale tra Cobolli e Zverev si è conclusa la stagione sulla terra rossa. Il Roland Garros è ancora una ferita aperta per Jannik Sinner e lo sarà almeno per altri 12 mesi, quando potrà tornare a Parigi per provare a riscattarsi. Troppo presto per dire se possa diventare il torneo "maledetto" per l'azzurro, ma certamente la sconfitta in finale contro Alcaraz l'anno scorso dopo aver sprecato tre match point e l'eliminazione inaspettata di quest'anno al secondo turno contro Cerundolo, a causa di un malore, potrebbero rimanergli nella testa molto a lungo. Jannik dovrà fare un ulteriore scatto mentale e confermare di essere un campione anche nella gestione delle emozioni e della pressione. Adesso la roadmap fino a Wimbledon è chiara: riposo, necessario per smaltire le fatiche dei numerosi tornei consecutivi, e allenamenti mirati in vista dello Slam londinese dove il numero uno del mondo spera di bissare il trionfo dell'anno scorso e dove dovrà difendere 2000 punti, con Alcaraz ancora ai box per infortunio.
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