Anche per il 2026 il brand coreano Hurom ha sfornato il suo prodotto di punta. L'estrattore verticale Hurom H80-ST in commercio da poche settimane mette sul piatto tutte le ultime innovazioni dell'azienda dedicate ai patiti di succhi e non solo. Oltre a promettere succhi limpidi, puri e con un quantitativo di polpa ridotto ai minimi termini può anche preparare vellutate, sorbetti e latte vegetale. Insomma, è una macchina pensata per la varietà ma anche per la quantità, grazie a una grande tramoggia che affetta autonomamente frutta e verdura per passarla poi alla fase di estrazione vera e propria.Come si comporti di preciso un estrattore rispetto a frullatori e soprattutto centrifughe lo abbiamo raccontato nel nostro approfondimento sui migliori del momento: il vantaggio del loro metodo di spremitura lenta è quello di sviluppare meno calore e limitare dunque l'ossidazione degli ingredienti, preservandone meglio gusto, colore e alcuni nutrienti sensibili. Non tutti i modelli però sono uguali e questo, pur proponendosi come uno dei migliori in assoluto, non è un prodotto per tutti: per raccontarlo ci ho passato qualche settimana dandogli in pasto di tutto e bevendomi quel che ne usciva – dalle ricette più canoniche ad esperimenti più bizzarri – ma soprattutto ci ho convissuto in un appartamento che non è esattamente una reggia.Ok, dove lo metto?La prima cosa da notare a prodotto spento in effetti è proprio quanto sia ingombrante. In verticale Hurom H80-ST misura 45,7 centimetri, il che vuol dire che quando devo infilarci frutta e verdura devo spostarlo sul bordo del banco da lavoro per impedire che il fondo degli armadietti superiori della cucina blocchi l'apertura dello sportello. Anche trovargli un posto dove metterlo a riposo è stato divertente: con un peso di 6 chili dovevo metterlo in un posto comodo da raggiungere, ma con il suo ingombro è stato impossibile farlo senza far traslocare pentole, piatti o altri utensili.Lorenzo LonghitanoE se il peso dipende soprattutto dal potente motore ac da 200 watt che fa girare in modo implacabile la coclea a spirale a 50 giri al minuto, le dimensioni dipendono dalla tramoggia (o hopper) da 2,2 litri. In questo settore è una taglia xl, che rende impegnativo trovare un posto al gadget ma che al tempo stesso porta con sè non pochi vantaggi.Butti dentro e fa tutto luiIl principale è che nella tramoggia puoi buttare anche frutta quasi intera. Bisogna solo fare attenzione a togliere semi e altre componenti rigide che potrebbero danneggiare coclea o filtri, ma per il resto non serve tagliuzzare gli ingredienti prima di darli in pasto all'estrattore. L'hopper si occupa di tutto, grazie a una lama morbida collegata al motore che affetta gli ingredienti in pezzetti più piccoli e li incanala verso lo stadio successivo del processo.Lorenzo LonghitanoOccuparmi manualmente di questo passaggio mi richiederebbe dai 5 ai 15 minuti di impegno (almeno per la frutta più semplice da preparare) che però dopo una giornata di lavoro possono fare la differenza tra il desiderio di farmi un succo veloce e la mesta rinuncia sotto il peso della pigrizia. In più, meno tagli da effettuare manualmente vuol dire frutta e verdura che passano meno tempo a ossidarsi prima che possa infilarli nell'elettrodomestico, e quindi succhi, estratti e passate ancora più freschi.L'altro vantaggio è che con un contenitore così grande vien da sè che di succo se ne può ottenere anche parecchio in una sola passata. La resa varia in base alla natura di ciascun ingrediente, ma in media un ciclo può “fruttare” anche 600-700 millilitri da bere.Chi va piano va sano e va lontanoIl passaggio dove avviene l'estrazione è quello della coclea a spirale realizzata in Ultem, resina sicura e ultra resistente che nelle sue 50 rotazioni al minuto mastica e schiaccia lentamente gli ingredienti che passeranno poi per il filtro. A disposizione, intercambiabili ce ne sono tre: uno a maglie più larghe per succhi ed estratti dove la polpa rimane amalgamata ai liquidi, uno a maglie strette per risultati più puri e uno senza maglie dedicato a gelati e sorbetti.Lorenzo LonghitanoLorenzo LonghitanoL'operazione non è perfettamente silenziosa ma è comunque lontana anni luce dal rumore che sprigionano centrifughe e frullatori mossi da motori ad alta e altissima velocità. Hurom H80-ST si lascia scappare solo un quieto ronzio, accompagnato dal rumore degli ingredienti che subiscono il trattamento delle lame preliminari e della coclea. Un canale di espulsione fa strisciare i residui del processo nel contenitore di raccolta mentre il canale principale fa gocciolare il succo nel suo contenitore. Chiudendo il tappo di uscita è possibile lasciar amalgamare i risultati direttamente durante la fase di estrazione in modo da poter inserire gli ingredienti in qualunque ordine e ottenere comunque un risultato omogeneo.Lorenzo LonghitanoCome funzionaNella confezione è incluso un ricettario abbastanza elementare ma perfetto per iniziare a spremere succhi come se non ci fosse un domani anche per chi non ha mai avuto in casa un estrattore. Io l'ho usato come base per le prove, preferendo più spesso usare il filtro a maglie strette per verificare la purezza dei succhi e in particolare la presenza di fibre rimaste in sospensione negli estratti. Il risultato è ottimo: il colore è intenso e rispecchia al 90% quello del materiale di partenza, senza degradazioni. La presenza di sospensioni è ai minimi termini e il gusto è fresco, di una fragranza che i succhi industriali non possiedono.Lorenzo LonghitanoLorenzo LonghitanoE se seguire le ricette garantisce un risultato sempre equilibrato, mi sono divertito decisamente di più sperimentando. Nelle prime prove ho puntato un po' troppo sulla frutta ottenendo succhi decisamente dolci ma forse eccessivi per apporto glicemico, mentre con gli utilizzi successivi ho imparato a dosare le verdure per ottenere un gusto gradevole ma non eccessivamente zuccheroso. Andando oltre: cuocendo e facendo raffreddare poi gli ingredienti, con il filtro a maglie larghe ci si possono preparare creme e vellutate pronte da riscaldare poi in pentola.Lorenzo LonghitanoLorenzo LonghitanoIn questo caso (come per gelati e sorbetti) i tempi si allungano rispetto alla preparazione di un succo ma i vantaggi rispetto a un prodotto industriale non cambiano: la lavorazione lenta aiuta a mantenere gusto, colore e una buona parte delle caratteristiche nutrizionali delle materie prime, e in più in tutto quel che esce dall'estrattore non c'è traccia di conservanti né di altri additivi. Devi consumare tutto sul momento o in poche ore, ma il costo – oltre a quello iniziale del dispositivo – è solo quello delle materie prime impiegate. L'estrattore tira fuori il massimo possibile da ogni ingrediente a seconda della sua natura: lavora molto bene con quelli ricchi d’acqua (per due bicchieri abbondanti possono bastare 2-3 frutti di medie dimensioni), mentre per verdure e ingredienti fibrosi il discorso la resa è minore. Il risultato finale dipende dalle ricette seguite.Lorenzo LonghitanoLorenzo LonghitanoCome si puliscePensavo che pulire questo Hurom H80-ST sarebbe stato un incubo e invece non è un'operazione così drammatica. La maggior parte delle componenti si può buttare in lavastoviglie (sotto gli 85 gradi) ma io ho sempre lavato comunque tutto a mano. Sciacquo prima la tramoggia sotto il rubinetto strofinandone l'interno con la spazzola inclusa nella confezione, poi passo alla camera di estrazione che è composta come in una matrioska dal contenitore, dal portafiltro, dal filtro e dalla coclea. Il filtro è quello che resta più impiastrato di polpa e per questo è sempre consigliabile passarlo a mano, ma con un po' di pratica una buona spazzolata ruba meno di un minuto.Lorenzo LonghitanoIn totale smontare il dispositivo, dargli una lavata sommaria e mettere tutto ad asciugare impiega 5 minuti di orologio. Ogni 4 o 5 utilizzi – oppure quando ho sperimentato con alimenti più fibrosi e frutta congelata – ho usato un goccio di detersivo per piatti e fatto un lavaggio più approfondito, ma tra un normale utilizzo e l'altro ho notato che un bel risciacquo è sufficiente a far tornare la macchina come nuova.Detto questo in commercio esistono modelli pensati proprio con la semplicità di pulizia al centro: alcuni li realizza la stessa Hurom, combinando le funzioni di filtro e coclea in un unico elemento per un dispositivo che è più facile da pulire ma meno accurato nell'estrarre succo senza lasciare passare la polpa.A chi è consigliatoRisultati praticamente perfetti con un ingombro non trascurabile e un prezzo ancora più "ingombrante". Hurom H80-ST viaggia sopra le righe in tutto, e per chi ha deciso di fare di succhi ed estratti la propria religione è il prodotto da acquistare nel 2026. Al netto dell'ottima qualità dei risultati, la maxi tramoggia lo rende indicato in particolare in ambito famigliare o comunque per chi di succo ha deciso di berne molto e molto di frequente, e senza volerci passare troppo tempo a prepararlo. È adatto anche a chi vuole spaziare dal latte vegetale ai sorbetti, ma meno a chi è allergico alle pulizie degli elettrodomestici.Chi non ha in programma di spremere al massimo questa macchina in effetti può anche spendere meno e guardare a prodotti meno impegnativi da tenere in casa, senza che questo voglia dire abbassarsi a bere delle oscenità. Con le alternative giuste la qualità dei risultati scende marginalmente, ma in proporzione aumenta di molto la gestibilità del prodotto dentro casa e diminuisce l'esborso economico.