Il viaggio apostolico di papa Leone XIV in Spagna, in pieno svolgimento, si sta giovando della mobilitazione dei missionari digitali del paese, appositamente convocati nei giorni precedenti dall’arcivescovo di Madrid, cardinal José Cobo, con l’assistenza del Dicastero vaticano per la comunicazione e della Rete mondiale di preghiera del Papa. Lo scopo è «viralizzare», come ha scritto “El Pais”, la visita, ovvero far sentire la presenza del papa nel paese iberico anche ai tanti che, per ragioni pratiche o per scarso interesse, non partecipano di persona ai vari momenti pubblici. Pur senza venir meno al suo peculiare stile di comunicare attraverso i social, si è coinvolta anche Marta González, nota al pubblico come Sor Marta, che nel suo ultimo post su Instagram riporta dieci frasi pronunciate dal papa nel corso del dialogo con i giovani durante la veglia di preghiera di sabato 6 sera, la prima delle quali suona: «Non abbiate mai paura di pensare a una vocazione alla vita sacerdotale, alla vita religiosa o ad altri servizi nella Chiesa!». Spagnola, 29 anni, monaca benedettina, Sor Marta si caratterizza infatti sui social come missionaria digitale in base al motto «Conosci la vita in un monastero e la Chiesa come non le avevi mai viste».Sor Marta GonzálezLa popolarità di questa monaca è davvero significativa. I numeri dei suoi account, in costante ascesa, parlano di 205mila follower su TikTok e 199mila su Instagram, mentre gli iscritti al canale YouTube sono 121mila. Ha anche un canale Telegram ed è tra gli ospiti dell’app di preghiera Hallow (versione spagnola). Ma anche al di fuori dei social di cui è autrice la si incontra facilmente: si lancia “Sor Marta” su Google e compaiono, solo per gli ultimi sei mesi, una decina di riferimenti a podcast, testate, reti televisive che l’hanno intervistata per ascoltare la sua storia e il suo impegno. Molto ricca la mezzora che trascorre sul canale YouTube di “Super Geografia” del suo coetaneo Charly Okei, a sua volta divenuto popolarissimo grazie a domande (appunto) di geografia somministrate su TikTok e di lì allargatosi a più vasti ambiti contenuti, sempre chiedendo più che affermando. Visualizzato oltre un milione di volte, ripreso anche da “ABC”, il video vede Marta González accompagnare l’intervistatore in visita a tutto il monastero – che si trova a Sahagún, (provincia di León), lungo il Cammino di Santiago de Compostela –, e frattanto rispondere alle sue domande, spesso dirette ma sempre rispettose.Marta González ha iniziato la vita monastica nel 2014, appena terminati gli studi superiori, e quella “digitale” nel 2019. Il focus della sua attività in Rete, svolta anche sui canali del monastero Santa Cruz in cui vive, è raccontare tutto il “come” e il “perché” della vita contemplativa. La sua efficacia sta nella semplicità e nella libertà con cui lo fa; e poi nella grande espressività del volto e in una gestualità non comune. In un’intervista a “ReligiónEnLibertad” parla a lungo di come intende il lavoro sui social, che resta accessorio rispetto alla vocazione principale di «essere una suora». I contenuti si basano su «quattro pilastri», individuati dopo un «un processo di ascolto» tanto di sé stessa quanto dei follower: «la nostra vita quotidiana, la preghiera, la vocazione e il Vangelo». Cerca di non addentrarsi in argomenti controversi; i messaggi degli haters non mancano, ma, dice, «mi è sempre andata bene, praticamente non mi offendono mai». Quanto all’efficacia dell’annuncio online, Sor Marta è lucida: «I social media possono essere un ottimo spazio di evangelizzazione», non solo «un punto di partenza», ma poi «bisogna frequentare una chiesa, inserirsi nella propria parrocchia, conoscere altre persone come te che condividono la tua fede».
Sui social di Sor Marta il contenuto è la vita monastica
Il viaggio apostolico di papa Leone XIV in Spagna si sta giovando della mobilitazione dei missionari digitali del paese, appositamente convocati dall’arcivescovo di Madrid














