Decine di scosse di assestamento continuano a essere registrate nel nord dell’Eubea, circa 80 chilometri a nord-est di Atene, dopo il terremoto di magnitudo 5,2 che ha colpito la zona domenica ed è stato avvertito in gran parte della Grecia centrale, inclusa la capitale. Pur ritenendo probabile che questa scossa sia stata la più forte della sequenza, gli scienziati sottolineano che la situazione resta sotto osservazione, poiché l’attività sismica continua.
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L’ultima scossa di una certa intensità è stata registrata alle prime ore di lunedì e ha avuto magnitudo 4,3. L’epicentro è stato individuato nei pressi di Prokopi, nel nord dell’Eubea. Il terremoto è stato avvertito in gran parte dell’isola, soprattutto a causa della ridotta profondità focale. Finora non sono stati segnalati feriti né nuovi danni gravi.
Cosa mostrano i primi dati scientifici
L’attività sismica è iniziata a mezzogiorno di domenica con una serie di scosse di magnitudo 4,8 e 4,3, seguite pochi minuti dopo dalla scossa più forte della sequenza, di magnitudo 5,2 sulla scala Richter.












