di
Andrea Camurani
Fatale la gita per il primo bagno della stagione alla spiaggia di Ronco delle Monache. Il conducente della Panda si è schiantato poi contro un muro e ha riportato un trauma cranico. È inagato per omicidio stradale
È il giorno del lutto per una famiglia distrutta dalla morte di Sara Vetrano, una ragazza di 16 anni travolta e uccisa nell’incidente stradale di domenica a Maccagno con Pino e Veddasca. Tra i ragazzi feriti c'è la sorella maggiore di Sara, 20 anni, finita in ospedale in gravi condizioni. Ma è il giorno del dolore profondo anche per i compagni di classe della 2°M indirizzo «Servizio socio sanitario» dell’istituto Einaudi di Varese dove lunedì mattina tutta la scuola si è trovata in palestra per un minuto di silenzio in ricordo della giovane, per abbracciare gli amici più stretti (molti dei quali, appresa la notizia, non se la sono sentita di tornare sui banchi per l’ultimo giorno).
«Staremo vicini ai nostri ragazzi con una assistenza psicologica che non si fermerà con la fine delle lezioni» spiega Samantha Emanuele, preside della scuola, «ragazzi che hanno dato prova di un grande senso di vicinanza e di comunità rispetto a quanto accaduto». La preside ricorda Sara, che avrebbe compiuto 17 anni il prossimo 19 giugno, come una ragazza solare, impegnata e attiva: «Voleva fare la psicologa», ha raccontato a chi le ha chiesto un ritratto della giovane vittima della strada. Sara era impegnata anche nell'oratorio e nelle attività di assistenza ai bambini.











