Secondo il National Energy System Operator, nell'intervallo della partita dei Tre Leoni contro la Croazia è prevista una domanda di elettricità pari a 800 megawatt: più di quanto si consumò durante la finale del 1966

Si sta avvicinando il momento dei Mondiali, evento che nel Regno Unito è vissuto con un po’ di preoccupazione: per la partita d’esordio dell’Inghilterra contro la Croazia, il 17 giugno, è previsto un consumo di energia elettrica altissimo. La domanda di elettricità raggiungerà il suo picco nell’intervallo quando i tifosi, tenenedo il proprio televisore acceso in vista del secondo tempo, apriranno i frigoriferi o accenderanno i bollitori per farsi un té. Secondo le previsioni del National Energy System Operator (Neso), infatti, il consumo di energia potrebbe aumentare fino a 800 megawatt durante la partita, superando il picco di 600 megawatt registrato durante la vittoria dell’Inghilterra ai Mondiali del 1966.

Il picco alla gara d’esordio dell’Inghilterra, ma occhio alla Scozia

L’attenzione degli operatori non si limita all’esordio dell’Inghilterra. Si prevede un aumento del 60% del consumo di energia durante questo Mondiale rispetto a quanto successo per Qatar 2022, pari a circa 18 GW di consumo elettrico in più in 39 giorni. Determinante in questo senso la crescita del numero delle partite, 40 in più rispetto ai tornei precedenti, e il ritorno della Scozia nella competizione dopo 28 anni. Secondo il Neso, il picco di 600 MW raggiunto per la finale del 1966 potrebbe essere toccato per ogni partita di Inghilterra e Scozia in questa Coppa del Mondo: sarebbe pari all’incirca al fabbisogno energetico combinato di Glasgow e Leeds.