Oltre un italiano su sei (il 17,8% del totale) dichiara di aver utilizzato almeno una volta piattaforme di intelligenza artificiale, come per esempio ChatGpt, Gemini o Claude, per temi riguardanti le assicurazioni auto e moto. È quanto emerge dalla survey condotta da Nielsen per conto di Prima Assicurazioni, che evidenzia come la nuova frontiera tecnologica inizi a prendere consistenza, anche se la maggior parte degli utenti preferisce ancora affidarsi ai canali consolidati o al supporto umano.

Entrando nel dettaglio del sondaggio, ricavato interrogando un campione di mille responsabili d’acquisto di polizze assicurative, scelti in modo da essere rappresentativi della popolazione italiana per età, genere e area geografica, emerge che le motivazioni d'uso sono legate soprattutto alla necessità di orientarsi nella gestione della polizza. Il 9,7% del campione ha sfruttato l'intelligenza artificiale per scegliere la copertura, ossia per comparare i prezzi e individuare le garanzie più adatte alle proprie esigenze. Il 6,8% ha invece interrogato gli assistenti virtuali per fare chiarezza sul linguaggio tecnico e sulle clausole contrattuali, ad esempio per comprendere cos'è una franchigia, mentre una quota più ridotta, pari al 3,6%, ha cercato supporto per farsi aiutare con le procedure di sinistro, i rimborsi e le disdette.