L'€conomista

Non solo ambiente, ma anche sicurezza, autonomia, costo dell’energia e investimenti nelle rinnovabili. Vigilante si sofferma sull’evoluzione del ruolo e delle funzioni del Gestore dei servizi energetici

Paolo Bozzacchi

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La transizione energetica non si misura soltanto nei megawatt installati. Si misura anche nella capacità di trasformare strumenti, incentivi e opportunità in benefici concreti per famiglie e imprese. È una sfida che riguarda la diffusione delle rinnovabili, ma anche la semplificazione dei processi, l’accesso alle informazioni e il rapporto tra istituzioni e territori. Un terreno sul quale, secondo Vinicio Vigilante, Amministratore Delegato del Gestore dei Servizi Energetici, si gioca una parte importante della competitività energetica del Paese. Intervistato da Urania News a margine del Festival dell’Energia di Lecce, Vigilante ha delineato un modello nel quale il ruolo del GSE evolve insieme alle esigenze della transizione.