Toccare la libertà di stampa fa male alla democrazia, ma ne fa di più la libertà di stampa quando si sente sconfinata. I casi Nicole Minetti e Simone Lenzi. Il silenzio di Anm e Ordine dei giornalisti
La vicenda della grazia a Nicole Minetti e dell’inchiesta del Fatto Quotidiano indica impietosamente il conflitto in atto tra diritto all’informazione e libertà di stampa, al di là di ogni altra considerazione.
È un punto nevralgico dell’assetto democratico: toccare la libertà di stampa e, peggio, limitarla, fa molto male alla democrazia. Resta però da chiedersi se la libertà dei guardiani del potere non abbia alcun limite e arrivi fino a diffondere notizie “non corrispondenti al vero”, come la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, ha definito tutte le circostanze su cui il Fatto ha imbastito la sua campagna mediatica.










