"Alcuni amici comuni hanno organizzato un incontro. Ed è vero, ci siamo parlati. All'inizio c'è stato un po' di imbarazzo, un po' di freddezza, poi però abbiamo sorriso. Mi ha abbracciato. Io le sue motivazioni le conoscevo e gli ho detto chiaramente quello che pensavo, secondo me ha sbagliato a gestire quella situazione. Poteva aveva anche delle motivazioni che dal suo punto di vista erano corrette, forse era deluso per non aver giocato una finale, forse si era sentito poco considerato. Ma io ero convinto che se ne avessimo parlato, con me e con Simone Inzaghi, avremmo risolto tutto molto rapidamente. E magari oggi sarebbe ancora all'Inter da protagonista. Invece ha scelto una strada diversa. A un certo punto è sparito. Mandava video degli allenamenti, si parlava della squadra da costruire. Noi avevamo preso Thuram e lui era contentissimo del suo arrivo, aveva parlato con lui. Poi improvvisamente sparì".Icardi "Ho anche un ricordo simpatico di Wanda. È stata un po' una precorritrice di quello che succede oggi perché è stata la prima moglie-agente. Poi in realtà si affidò anche a professionisti perché da sola non poteva fare tutto. Però è stato interessante prendere atto di questa novità.
L'addio di Dumfries e il suo erede, il prezzo di Barella e "l'imbarazzo con Lukaku": Ausilio a ruota libera sull'Inter
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