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Piero Ausilio parla dal Festival della Serie A: dall'addio di Dumfres ai retroscena sull'acquisto di Lautaro e Thuram. Le mosse per il futuro

Piero Ausilio, parlando dal palco del Festival della Serie A di Parma, è tornato a parlare di Cristian Chivu: "Una decisione presa con coraggio da tutta la struttura dell'Inter dalla proprietà, al presidente Marotta, io e Baccin. Abbiamo pensato subito che con tutte le qualità che aveva Chivu, sia morali che come uomo, era il profilo più adatto per noi". Analizzando la stagione appena conclusa, poi, Ausilio ha detto: "Non c'era da ricostruire nulla a livello tecnico perché in realtà la squadra era forte e lo ha dimostrato con i due successi. Andava ricostruita un po' nel morale. Insieme a Chivu si è lavorato su questo".

Inevitabile qualche retroscena di mercato, a partire dalla ThuLa. Nel 2018 l'acquisto del Toro: "Andai in Argentina anche se Lautaro era ormai promesso all'Atletico Madrid. Per fortuna c'era Milito ds del Racing, così puntai tutto sull'accordo con gli argentini pagandoli di più. Poi andai allo stadio a vedere la partita e Lautaro fece una tripletta: tanti club chiamarono il Racing e ovviamente il prezzo cambiò. Rimasi in Argentina fino alla firma del contratto". Sull'attuale compagno di reparto: "C'erano tante squadre su Thuram, anche il Milan. Lui ci scelse perché due anni prima lo avevamo già preso. Parlai con suo padre Lilian che mi chiese di spiegargli il progetto tattico sul figlio, perché pensavamo di spostarlo da esterno a centravanti. Noi gli spiegammo tutto, mi diede l'ok ma tre giorni dopo si fece male al ginocchio. È arrivato due anni dopo a costo zero, quindi va bene così".