Il momento migliore per comprare una console per videogiochi era probabilmente un anno fa. Da allora le cose si sono fatte più difficili per il settore, che rischia, come ha scritto recentemente il sito Business Insider, di trasformare i videogiochi in «un hobby per ricchi». Negli ultimi mesi, infatti, molte aziende sono state costrette a rimandare il lancio di nuovi prodotti o ad aumentarne sensibilmente il prezzo.

L’ultimo è stato, la scorsa settimana, il grande distributore di videogiochi online Valve, che ha annunciato il ritorno della sua console portatile Steam Deck OLED a un prezzo aumentato di circa 200 euro, nonostante la versione più piccola ed economica fosse uscita di produzione lo scorso dicembre.

A maggio, Nintendo aveva annunciato un aumento di prezzo di Nintendo Switch, la sua console portatile, che da settembre in Italia costerà 30 euro in più (499,99 euro) e negli Stati Uniti cinquanta dollari in più. Lenovo ha quasi raddoppiato il prezzo della sua console portatile, Legion Go, che in Italia ora costa tra i 1.800 e i 2.300 euro. Valve ha detto che «questi nuovi prezzi riflettono lo stato attuale dei costi dei componenti e altri problemi logistici globali che interessano tutta l’industria».