Mancanza di medici, la Pediatria del San Giacomo d’Altopasso di Licata rischia la interruzione di pubblico servizio. Così l’Asp fa ricorso all’agenzia interinale per acquistare le prestazioni lavorative. Un reparto, dunque, dove la carenza di medici mina la continuità assistenziale.
A segnalarlo è Giuseppe Gramaglia, primario di Pediatria del San Giovanni di Dio al quale fanno capo anche le Pediatrie degli ospedali di Licata e Canicattì, che il 13 maggio scorso scrive alla direzione generale dell’Asp sottolineando come «la mancata presentazione in servizio di due medici a contratto libero professionale, configuri una potenziale interruzione di pubblico servizio, determinando gravi criticità organizzative in Pediatria a Licata, con conseguente necessità di copertura dei turni da parte del personale in servizio».
Situazione — e non è la prima volta — nella quale è lo stesso Gramaglia a effettuare 12 ore consecutive di guardia attiva pur di garantire l’assistenza ai piccoli pazienti. Qualche giorno dopo, Gramaglia torna a scrivere all’Asp «in considerazione della grave e persistente carenza di medici» e chiede «una celere conclusione della procedura di affidamento per l’esternalizzazione dei servizi di Pediatria e del Punto nascite dell’ospedale licatese per garantire la continuità assistenziale».













