Manila, 8 giugno 2026 – Terremoto nelle Filippine, due scosse fortissime hanno sorpreso gli abitanti di Mindanao, la seconda isola più grande dell’arcipelago, facendo scattare un'allerta tsunami nel Pacifico. Sono almeno 15 persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite, ma il bilancio delle vittime è in crescita.

È successo nella notte italiana, quando nelle Filippine era già mattina. All’1.37 ora italiana (7.37 ora di Manila) la prima scossa di magnitudo 7.9, secondo i sismografi Ingv, è stata talmente potente da provocare il crollo di diversi edifici. Subito dopo, era l’1.48, la terra ha tremato ancora con una scossa di magnitudo 5.5 sulla scala Richter.

Il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC) – che ha invece rilevato una scossa di intensità 7.8 – con sede alle Hawaii, ha avvertito del rischio di onde di tsunami lungo le coste delle Filippine, dell'Indonesia, di Taiwan e fino al Giappone.

Allarme tsunami nel Pacifico

Le Filippine ha subito diramato un allarme tsunami, poi rilanciato anche nella vicina Indonesia e dal sistema di allerta tsunami degli Stati Uniti con l'invito agli abitanti delle zone costiere a spostarsi in aree più elevate. Le autorità hanno esortato i residenti delle zone costiere a mettersi in salvo in aree più elevate per timore di tsunami innescati dal sisma, il cui epicentro si trovava a 24 chilometri a ovest dell'isola meridionale di Mindanao.