Crollati numerosi edifici, allerta tsunami nel Pacifico

Sarangani, 8 giu. (askanews) – Un potente terremoto di magnitudo 7,8 sulla scala Richter ha causato almeno 19 morti e il crollo di numerosi edifici nel sud delle Filippine, facendo scattare un’allerta tsunami nel Pacifico.

Il sisma, seguito da oltre una decina di scosse di assestamento, si è verificato alle 7.37 del mattino (l’1.17 in Italia) nel sud delle Filippine, secondo quanto riferito dallo Usgs, l’istituto geologico statunitense. La profondità del terremoto è stata successivamente rivalutata a 55 chilometri.

Poco dopo il terremoto, a causa dell’allerta tsunami, l’Agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi ha ordinato l’evacuazione delle popolazioni “verso zone più elevate” in alcune aree situate a nord dell’arcipelago, tra cui Manado, capitale della provincia di Sulawesi Settentrionale (Celebes), situata a circa 1.700 chilometri a sud dell’epicentro, oltre al nord della provincia di Gorontalo e alle isole Sangihe. Il terremoto ha già provocato almeno una ventina di vittime ingenti danni materiali nel sud delle Filippine, secondo un bilancio ancora preliminare fornito dalla polizia.

Anche l’aeroporto di General Santos è stato chiuso fino a nuovo ordine, secondo le autorità. Nella vicina Indonesia, l’agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi ha emesso un ordine di evacuazione in diverse aree delle Celebes, nel nord dell’arcipelago, a causa del rischio di tsunami.