Un violento terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le Filippine meridionali nella mattinata di lunedì 8 giugno, provocando almeno 15 morti e oltre 200 feriti. Il sisma, registrato al largo dell'isola di Mindanao, è stato avvertito in un'ampia area del Sud-Est asiatico e ha fatto scattare un'allerta tsunami in diversi Paesi affacciati sul Pacifico.Secondo i dati diffusi dallo United States Geological Survey (USGS), la scossa principale si è verificata alle 7:37 ora locale, con epicentro al largo della provincia di Sarangani e a una profondità compresa tra 33 e 35 chilometri. Dopo il terremoto sono state registrate numerose scosse di assestamento, tra cui una particolarmente forte di magnitudo 6.7.I danni più gravi si sono verificati nell'area di General Santos City, una delle principali città dell'isola di Mindanao. Diversi edifici residenziali e strutture commerciali hanno subito danni significativi, mentre alcuni immobili sono crollati sotto la forza della scossa. Il bilancio potrebbe aggravarsi con il proseguire delle operazioni di ricerca e soccorso.Le squadre di emergenza sono state mobilitate immediatamente nelle zone colpite per cercare eventuali dispersi e assistere la popolazione. In alcune aree si registrano interruzioni delle comunicazioni e difficoltà nei collegamenti stradali, mentre numerose famiglie hanno trascorso ore all'aperto per il timore di nuove scosse.Dopo il sisma è stato attivato il sistema di allerta tsunami. Le autorità avevano inizialmente previsto la possibilità di onde comprese tra uno e tre metri lungo alcune coste delle Filippine meridionali. Avvisi e allerte sono stati diramati anche per Indonesia, Malaysia, Giappone, Taiwan, Guam e altre aree del Pacifico.Migliaia di persone residenti nelle località costiere sono state invitate a evacuare e a raggiungere zone più elevate. In Indonesia e Malaysia sono state attivate procedure preventive di emergenza per monitorare l'arrivo di eventuali onde anomale. Nel corso delle ore successive, tuttavia, la situazione è risultata meno grave rispetto alle previsioni iniziali. Le onde registrate hanno raggiunto altezze inferiori rispetto agli scenari peggiori ipotizzati dagli esperti, con picchi fino a circa 1,4 metri in alcune aree. Le autorità hanno quindi progressivamente revocato gli allarmi tsunami.
Terremoto nelle Filippine, almeno 15 morti e oltre 200 feriti: paura per lo tsunami dopo la scossa di magnitudo 7.8
Il sisma, avvertito in gran parte del Pacifico occidentale, ha fatto scattare l'allarme tsunami e l'evacuazione di migliaia di persone lungo le coste. Danni a e










