Due mesi che, purtroppo per la tifoseria rossoverde, passeranno alla storia, anche quella giuridico-sportiva. Dallo scorso 13 aprile a oggi sul destino della Ternana si è visto e sentito di tutto. Gli eventi e le procedure che hanno caratterizzato tale percorso costituiranno di certo un precedente di assoluto riferimento per analoghe situazioni che dovessero verificarsi nel panorama calcistico italiano. Evidentemente, era destino che il detto "semo nati pe’ tribbolà ", da sempre in voga sulla piazza rossoverde, trovasse la massima espressione con il peggiore degli epiloghi. A livello ufficiale, legale e giudiziale, tutto iniziò il 13 aprile, vedi atto notarile con cui la famiglia Rizzo decise in modo irrevocabile di porre la Ternana Calcio in liquidazione volontaria (situazione tra l’altro molto anomala nel mondo del calcio). Quel giorno Bandecchi aveva già spiegato di puntare sul progetto di ripartenza dalla Serie D: "I Rizzo hanno deciso di cancellare la storia della Ternana Calcio dalla città e nessuno di noi starà a pagare i debiti che hanno fatto. Qualcuno di buona volontà cercherà un titolo in Serie D, da cui la Ternana rinascerà per tornare velocemente dov’è e non escludo un mio coinvolgimento". Il sindaco e i suoi stretti collaboratori hanno dunque iniziato a lavorare ben presto su tale ipotesi, individuando nell’Orvietana e nella Ternana Futsal le società da cui ripartire tramite la loro fusione, scelta che ha comunque spaccato la tifoseria. Questo, pur prendendo atto della decisione del Tribunale di Perugia e di quello di Terni che, in seguito alle istanze presentate dai creditori della Ternana, il 17 aprile avevano sospeso la liquidazione volontaria e disposto quella giudiziale. Poi la prima e e seconda asta (13 e 22 maggio) per l’aggiudicazione del ramo sportivo d’azienda, andate entrambe deserte. E il progetto-Serie D entra in una settimana decisiva: domani incontro di Bandecchi-Unicusano con Franco Fedeli, giovedì le firme dal notaio per definire i passaggi interni dell’Orvietana propedeutici alla presentazione alla FIGC degli atti necessari per l’istanza di fusione con la Ternana Tip Power. Ma in questi due mesi i tifosi non sono rimasti a guardare. E’ sorta l’importante e significativa associazione “La Ternana Siamo Noi“, impegnata nella raccolta adesioni e sottoscrizioni con l’obiettivo di ripartire dall’Eccellenza. Due fronti paralleli e a carattere ben diverso, con la diatriba in atto sull’autentico marchio della Ternana, ma entrambi a confermare che Terni non si arrende. Non è un mistero che anche l’associazione cerchi di rilevare il marchio storico delle Fere.