Sapete che in pancia abbiamo un triumvirato potente, che governa i fondamentali della nostra salute? Conoscerlo può aiutarci a essere protagonisti più consapevoli e lungimiranti del nostro benessere fisico ed emotivo, e di quello delle persone che amiamo.
Il primo membro del triumvirato è l'intestino. Guardato fino a pochi anni fa con sufficienza, persino dai medici, come organo di minore importanza rispetto, per dire, al cervello e al cuore, sta oggi emergendo come un protagonista assoluto di salute, a torto sottovalutato. Era stato invece ben intuito nella sua potenza dal grande Ippocrate (460-370 a. C.) , medico greco considerato il padre della medicina scientifica occidentale, che quasi 2500 anni fa affermò con straordinaria lungimiranza: «Tutte le malattie originano nell'intestino», come oggi stiamo vedendo persino per le patologie neurologiche, fra cui il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla.
Disteso, l'intestino ha una superficie di circa 250 metri quadrati (range 200-300 mq), l'estensione di un campo da tennis per il doppio. Oltre alla ben nota digestione degli alimenti, che lo pone in contatto con la complessità del mondo esterno, l'intestino svolge una funzione cardinale: nella sua parete si forma e si allena, letteralmente, il nostro esercito di difesa: il sistema immunitario. Di fatto l'intestino è l'organo immuno-competente più importante del corpo. Inoltre la sua parete è una complessa e raffinata "frontiera dinamica selettiva", che controlla tutto quello che entra nel corpo. In condizioni ideali, i nutrienti necessari alla vita, fra cui acqua, zuccheri semplici, fruttosio e glucosio, aminoacidi, sali minerali, vitamine, acidi grassi essenziali. Se la frontiera intestinale non è più efficace, o è ferita da svariate condizioni, ecco che si aprono dei varchi tra le cellule che la rivestono a "palizzata", gli enterociti, e nel corpo entra di tutto: molecole complesse, proteine, che scatenano potenti intolleranze e allergie alimentari (ma anche respiratorie e cutanee), batteri, funghi e virus. La "sindrome dell'intestino che perde" (leaky gut syndrome) lo rende di fatto un pericoloso colabrodo. Quando è in salute, digeriamo bene tutto, abbiamo un esercito in forma, un buon equilibrio metabolico, un ottimo umore e un'eccellente energia vitale. Quando si ammala le conseguenze colpiscono anche le parti più lontane del corpo.







