ROVERETO. Avevano trasformato un capannone dismesso e in attesa di demolizione in una casa, ben più di un rifugio di fortuna ma proprio una dimora in assenza di posti più comodi dove sistemarsi. Il fenomeno dei senzatetto, d'altro canto, è assai diffuso e si alimenta anno dopo anno a causa dei soldi che non ci sono, degli affitti alle stelle e del lavoro che manca o è sottopagato.
E così l'ampio compendio dell'ex Cartotecnica, in via Balista a San Giorgio, era un posto adatto allo scopo: abbandonato, disabitato, coperto, una casa da occupare senza dare fastidio a chicchessia. Quel via vai di fantasmi, soprattutto africani, ha però insospettito i residenti che hanno allertato il responsabile della fabbrica, il curatore fallimentare che ha preferito cautelarsi in caso di infortuni denunciando alla procura l'occupazione abusiva dello stabile.
Oltre alla querela formalizzata dal liquidatore della società, alle forze dell'ordine sono arrivate parecchie segnalazioni che parlavano di entrate ed uscite dall'industria abbandonata di persone senza fissa dimora. E così sono partiti i controlli, prima dei vigili urbani e poi di polizia e carabinieri. In uno dei blitz sono stati fermati due giovani maghrebini - D.M. e E.K.J. - che sono stati identificati e quindi denunciati per invasione di edifici, un reato che prevede la reclusione da 1 a 3 anni e la multa da 103 a 1.032 euro. Tanto, considerando che i due ragazzi trovati all'interno dell'immobile, per altro vuoto, non avevano un solo euro in tasca.











