TRENTO. Ha 29 anni, ma ne dimostra meno, e un viso d'angelo che nasconde una sorprendente abilità al furto: è la ladruncola che nei giorni scorsi è comparsa davanti al giudice per un episodio accaduto qualche anno fa in città. La giovane donna, di origini straniera e con un vasto curriculum criminale alle spalle, questa volta ha dovuto difendersi dall'accusa di aver sfilato il portafoglio all'automobilista a cui aveva chiesto un passaggio.

Questa è la ricostruzione dei fatti, sulla base della denuncia presentata dalla vittima, un 25enne veneto: l'imputata aveva chiesto di essere accompagnata a casa e lui ha acconsentito, facendola salire in auto.

Durante il percorso, lei avrebbe iniziato un approccio sessuale, scostandosi la maglietta e invitando il ragazzo, che stava guidando, a toccarla. Ha poi preso l'iniziativa, allungando lei le mani sul giovane, accarezzandogli le gambe e l'addome.

Ma non c'era alcun desiderio di intimità in lei: si trattava solo di una trappola per distrarre il conducente. Lei ci è riuscita benissimo, perché ha sfilato il portafoglio dalla tasca dei pantaloni del giovane senza che lui se ne accorgesse. Preso il bottino, con una scusa ha fatto accostare la macchina, ha aperto la portiera e se ne è andata.