Lucrezia Lombardo presenta il suo nuovo saggio sull’arte contemporanea ad Arezzo, in dialogo con il critico Carlo MartinoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 8 giugno 2026 – “Il Tempo Dissolto” , edito da QED, è un saggio che analizza come le teorie più rivoluzionarie del XX secolo siano state perfettamente espresse attraverso il linguaggio delle opere d’arte, in particolare quelle di Kandinskij, Mondrian, Mirò e degli spazialisti. Non si tratta, tuttavia, di un libro di storia dell’arte, bensì di un saggio di estetica e filosofia, che intreccia saperi e paradigmi, impiegando il linguaggio pittorico e plastico come strumento per comprendere l’uomo moderno e la contemporaneità.

Ultima fatica letteraria della scrittrice e curatrice aretina Lucrezia Lombardo, già Direttrice di Ambigua Art Gallery, “Il tempo dissolto” pone in relazione la teoria del filosofo francese Bergson (che, per la prima volta, si spinse a parlare di memoria, di coscienza e di tempo come strutture interne all’uomo) e la teoria della relatività (che seppe restituire un ruolo centrale al soggetto) con l’arte. Come racconta la scrittrice nel saggio, il mondo che Kandinskij, Mondrain e Mirò raccontano, attraverso le loro tele, non è più la realtà esterna, ma ciò che il pittore percepisce e sente, il flusso di coscienza che spalanca una dimensione in cui il tempo non esiste più. E se in Kandinskij questa rivoluzione artistica conduce a una ricerca spirituale, in cui l’arte è mezzo di elevazione dell’anima, in Mondrian, invece, vengono ricercate le forme essenziali alla base della realtà sensibile, come nella teoria platonica delle idee.