Il colosso dell'ecommerce statunitense aggiunge un tool nella barra di ricerca che genera prodotti con AI. Sembra un'idea completamente insensata, ma una motivazione in realtà esiste
Walt Disney diceva che «se puoi immaginarlo, puoi farlo». Un inno alla fantasia creativa che non ha limiti, o quasi, anche per Amazon: d’ora in avanti, il colosso statunitense dell'ecommerce permetterà di generare vestiti o qualsiasi altro prodotto (che di fatto non esistono nella realtà) nei risultati di ricerca all'interno della sua app mobile (disponibile per iOS e Android), con l’intento di suggerire e «traghettare» l’utente verso l’acquisto di articoli reali, fatti e finiti. Una sorta di evoluzione del «Forse cercavi questo?» di Google, volta in larga parte a massimizzare i profitti di vendita.
Sarà sufficiente digitare nella barra di ricerca la tipologia di vestito desiderata facendo uso di un linguaggio descrittivo (ad esempio «vestito a quadretti», «pantaloni a pois» e così via) per avere immediatamente accesso ad alcune foto generate con l’AI.
Nella fattispecie, il sistema proporrà un ventaglio di tre o più opzioni tra cui scegliere, per poi indirizzare l’utente al risultato (reale e disponibile nei magazzini di Amazon) che più gli si avvicina per materiali, fantasie o lunghezza delle maniche. Come riporta la stessa compagnia, più dettagli vengono forniti dalla descrizione dell’utente, migliore sarà il risultato finale. Un uso decisamente insolito dell’intelligenza artificiale generativa, non esente da polemiche tra i consumatori: per alcuni, il rischio di «traviare» e confondere il cliente nelle sue scelte d'acquisto (nascosto dall'obiettivo, dichiarato dalla compagnia stessa, di colmare il divario tra l’immaginazione e la scoperta dei prodotti) è dietro l’angolo.











