Le Intelligenze artificiali neuro-simboliche sono un territorio già esplorato da diverse aziende, tra le quali IBM, OpenAI e DeepMind, una divisione di Google che si occupa di Intelligenza artificiale (IA) avanzata. Anche Amazon ne fa uso ma ora si sta sviluppando un’architettura proprietaria per avvalersi del potenziale delle IA neuro-simboliche, abili nel superare le limitazioni delle reti neurali classiche e nel gestire compiti che richiedono ragionamenti complessi. Tutto ciò riducendo i tempi per le elaborazioni dei dati e, di conseguenza, i costi.

Cosa sono le IA neuro-simboliche

Sono un unico corpus che fa leva sulle reti neurali e sul ragionamento simbolico. Le prime si distinguono nell’apprendere da grandi quantità di dati non strutturati, ossia dati di diverso formato, tipicamente testo, audio, video e immagini.

Il ragionamento simbolico è un costrutto che usa principi di logica formale e regole dichiarate per eseguire compiti passo a passo, arrivando a conclusioni chiare, certe e verificabili.

Per dovere di chiarezza, le reti neurali sono modelli IA che si ispirano al cervello umano, collegando tra loro “neuroni” artificiali posizionati su diversi strati, laddove ogni strato compie operazioni i cui risultati vengono consegnati allo strato successivo che svolge altri compiti fino a completare il lavoro che gli è stato assegnato.