L’intelligenza artificiale sarà davvero un supporto o la fine di migliaia di posti di lavoro? È una domanda che spesso si ripropone ma intanto che ne discutiamo e ci giriamo intorno ci sono aziende che hanno iniziato a tagliare il proprio personale sostituendolo con l’Ai, più veloce, efficiente e meno costoso. È il caso di Amazon, il colosso Usa dell’e-commerce, guidato da Andy Jessy, che ha esplicitamente avvisato i propri dipendenti (1,56 milioni a fine marzo) che i loro posti potrebbero essere a rischio nei prossimi anni.
Amazon, la lettera ai dipendenti: «L’intelligenza artificiale cancellerà posti di lavoro»
Amazon non è sola. Microsoft ha tagliato il 3% della forza lavoro globale lo scorso maggio, colpendo in particolare gli ingegneri software. Anche Meta, Google, Shopify e Klarna hanno riorganizzato team interi






