Milano, 8 giugno 2026 - Intesa Sanpaolo promuove un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sul gruppo Mps da complessivi 30,6 miliardi di euro. L'operazione include un accordo vincolante sottoscritto con il gruppo Unipol Assicurazioni che prevede la cessione di una entità giuridica bancaria comprendente il brand Mps pari circa 635 filiali da fondere con Bper, mentre Intesa manterrà Mediobanca e il suo marchio.

Unipol intende "conseguire il controllo di fatto" di Bper nell'ambito della combinazione con le filiali di Mps che rileverà da Intesa Sanpaolo, senza però promuovere un'offerta pubblica di acquisto o scambio sull'istituto modenese di cui è socio di riferimento con quasi il 20% del capitale. Il gruppo bolognese, si legge in una nota, ha sottoscritto due contratti derivati con scadenza massima a 25 mesi e 35 mesi e con sottostante il 4,99% del capitale di Bper, con facoltà di regolamento mediante consegna delle azioni. La stipulazione di tali derivati è funzionale anche ad avere "un'ulteriore opzione per conseguire il controllo di fatto di Bper".