HomePesaroCronacaRincari a Villa Montefeltro: "Pronti alla class action"Aumenti da 240 euro al mese, i familiari: "È una tassa sulla non autosufficienza"La Residenza Montefeltro a UrbinoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciContinueranno a pagare regolarmente "la vecchia tariffa valida e non contestata, rifiutando l’addebito dei rincari". E se non bastasse, sono "pronti alla class action". Sono le famiglie degli anziani ospiti della Residenza Montefeltro di Urbino, di proprietà comunale ma gestita da Cooss Marche. Con grande tempismo, all’indomani della scadenza del blocco regionale, sono scattati gli aumenti delle rette che si traducono in quote giornaliere a carico degli ospiti che passano da 52,45 a 60,02 euro, subendo un’impennata del 14,43%: quasi 240 euro di spesa aggiuntiva al mese su quote pari a 1.800 euro.
Per resistere a quella che chiamano una "tassa occulta sulla non autosifficienza", i familiari si sono uniti in un comitato. "Gli aumenti – spiegano – sono stati pianificati in due tranche: dal primo luglio 2026 e dal primo settembre 2026. Una data, quella del primo luglio, tutt’altro che casuale. Coincide infatti con il primo giorno successivo alla scadenza dei dodici mesi di blocco delle tariffe imposto dalla Regione. Quell’accordo stabiliva che la Regione avrebbe aumentato la quota sanitaria erogata dall’Ast per coprire i costi dei contratti del personale, in cambio del congelamento delle rette a carico dei cittadini. Una promessa calpestata non appena scaduto il vincolo".









