Due poliziotti della squadra mobile della Questura di Bologna sono stati aggrediti durante un’operazione antispaccio in via Stalingrado, venerdì: uno ha avuto una prognosi di otto giorni, l’altro di sette. Per il Siulp "rappresenta un ulteriore segnale di un fenomeno ormai fuori controllo e che non può più essere sottovalutato.
Dal sindacato sottolinea che si registra "quotidianamente un preoccupante incremento degli episodi di violenza, delle minacce e delle intimidazioni rivolte agli operatori di polizia impegnati sul territorio. Una deriva che trova terreno fertile nella diffusa percezione di impunità da parte di soggetti che non esitano ad aggredire chi rappresenta lo Stato, consapevoli che troppo spesso le conseguenze delle proprie azioni risultano prive di un reale effetto deterrente".
Il Siulp ritiene "che il semplice divieto di dimora non possa e non debba rappresentare una risposta sanzionatoria equiparabile alla gravità di comportamenti caratterizzati da livelli di violenza così elevati. È necessario che il sistema assicuri una risposta certa, proporzionata ed efficace, capace di riaffermare l’autorevolezza dello Stato e di tutelare concretamente chi opera ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini".









