Ferrara, 8 giugno 2026 – Sì, caro Vasco: è stato Stupendo. Due notti magiche – venerdì e sabato – con 120mila persone in 48 ore. Grandi e piccoli, intere generazioni a cantare C’è chi dice no, a saltare sulle note di Rewind, a gridare le parole di Alibi, fino a commuoversi con Canzone e Albachiara. E chi l’avrebbe mai detto, 39 anni dopo? La macchina organizzativa è stata pressoché perfetta, dai parcheggi agli ingressi, fino alle uscite del popolo del Kom, festoso e pacifico. Il piano sicurezza – dai vigili del fuoco ai volontari, passando per Arma, Locale, Finanza, fino alle guardie zoofile dell’Enpa –, coordinato dalla Prefettura, ha tenuto alla perfezione, la conferma è arrivata proprio ieri mattina dalla Questura. Così l’imponente piano sanitario – ne parliamo accanto –, dove a parte qualche malore o ubriaco, non c’è stato bisogno di interventi importanti. “Gli interventi effettuati – spiegava il Comune – hanno riguardato esclusivamente i normali malesseri che possono verificarsi durante eventi con grande affluenza di pubblico e sono stati gestiti senza criticità”.
Vasco sul palco a Ferrara
Il Parco Bassani
Dopo la due giorni di show del rocker 74enne di Zocca, apparso in una forma strepitosa, è tempo di liberare il Parco Bassani. Pochi minuti dopo il secondo concerto, sono entrati in azione uomini e macchine di Hera per ripulire i 22mila metri quadrati. Così come i 300 operai, alle prese con lo smontaggio del maxi palco. L’area, spiegava ieri il Comune, resterà chiusa al pubblico fino alla fine della prossima settimana per garantire i lavori in totale sicurezza. Mentre la zona dell’area pre-show (dove era stata allestita la Piazza), aprirà già nei prossimi giorni, seguendo il piano di smontaggio e pulizia. Insomma, il Parco Urbano ha tenuto e nel futuro, perché no, potrebbe essere meta scelta anche per eventi come il Ferrara Summer Festival.









