di Fausto Cariotidomenica 7 giugno 20265' di letturaMinistro Antonio Tajani, l’impressione è che ancora una volta sarà sul terreno dell’economia che si deciderà il vincitore delle prossime elezioni politiche. La pensa così anche lei?
«Sì, anche io lo credo. Gli italiani, giustamente, chiedono più prosperità, e non una decrescita che non potrà mai essere “felice”».Si tornerà ai seggi tra un anno, più o meno. Prima di allora, molti elettori si aspettano da questo governo qualcosa di tangibile. Il ceto medio è ancora in attesa di un intervento che gli dia più soldi in busta paga. Quali provvedimenti ritenete necessari?
«Intanto porteremo a 60.000 euro la soglia per la riduzione fiscale Irpef, a vantaggio della nostra classe media. Vogliamo abbassare le imposte che gravano sui giovani, per aumentare così, di fatto, il loro salario. Dobbiamo anche cominciare a detassare le tredicesime, partendo dai salari più bassi».Forza Italia ha sempre avuto una strategia mirata per i piccoli imprenditori. Stavolta?
«Noi apprezziamo da sempre chi si mette in gioco, crea imprese e dà lavoro. Le imprese nascono piccole, poi devono avere il respiro per crescere e diventare attori economici sui mercati anche globali. Questo è il vero motore del benessere. L’export, che rappresenta oltre il 30 per cento del nostro Pil, continua a crescere nonostante le crisi internazionali e si avvicina ai 650 miliardi di euro. Il prossimo anno potremo raggiungere i 700 miliardi. Ma affinché le imprese possano mettere le ali c’è bisogno di capitali, di manodopera qualificata e, soprattutto, di uno Stato non ostile, che non abbia troppa burocrazia e troppe tasse».Taglio alle accise sui carburanti, "proroga fino a fine giugno"Sul taglio delle accise sui carburanti "il governo sta valutando di prolungare fino a fine giugno i provvedimenti a...«La ricchezza è distribuita in modo sempre più diseguale, lo Stato e la Ue devono intervenire» è lo slogan non solo della sinistra, ma anche di opinionisti della stampa moderata. È un problema che molti di loro vogliono risolvere aumentando il prelievo sui patrimoni. Può essere una soluzione?







