Ministro Antonio Tajani, l’impressione è che ancora una volta sarà sul terreno dell’economia che si deciderà il vincitore delle prossime elezioni politiche. La pensa così anche lei?
«Sì, anche io lo credo. Gli italiani, giustamente, chiedono più prosperità, e non una decrescita che non potrà mai essere “felice”».
Si tornerà ai seggi tra un anno, più o meno. Prima del voto, molti elettori si aspettano da questo governo qualcosa di tangibile. Il ceto medio è ancora in attesa di un intervento che gli dia più soldi in busta paga. Quali provvedimenti ritenete necessari?
«Intanto porteremo a 60.000 euro la soglia per la riduzione fiscale Irpef, a vantaggio della nostra classe media. Vogliamo abbassare le imposte che gravano sui giovani, per aumentare così, di fatto, il loro salario. Dobbiamo anche cominciare a detassare le tredicesime, partendo dai salari più bassi».
Forza Italia ha sempre avuto una strategia mirata per i piccoli imprenditori. Stavolta?






