Niente litio, niente miniere invasive: una tecnologia basata su aria compressa e grotte di sale promette di rivoluzionare lo stoccaggio dell’energia rinnovabile

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Per anni abbiamo associato l’idea di accumulo energetico alle batterie al litio. Una soluzione efficace, ma non priva di contraddizioni ambientali, economiche e geopolitiche. Oggi, mentre la produzione da fonti rinnovabili cresce più velocemente delle infrastrutture di rete, prende forma un’alternativa che sembra uscita da un manuale di fisica elementare: usare l’aria per conservare energia, sfruttando enormi cavità naturali di sale nel sottosuolo.

Non è una tecnologia futuristica né un esperimento da laboratorio. È un sistema concreto, già in fase di realizzazione, che potrebbe risolvere uno dei problemi più delicati della transizione energetica: cosa fare dell’energia pulita quando ce n’è troppa e come renderla disponibile quando serve davvero.

Come funziona l’accumulo ad aria compressa nelle grotte di sale