Il tema dei giovani è ormai al centro della discussione e rispondendo alle domande dei giornalisti Nunziata aggiunge: "È un percorso che va portato avanti, come Federazione abbiamo lanciato un segnale, ma non è solo un discorso di Nazionale A, ma anche di club. Poi è normale che se i ragazzi giocano di più hanno più opportunità di sbagliare, imparare e di conseguenza avere noi dei giocatori migliori da selezionare. Detto questo, abbiamo un gruppo di calciatori interessanti, che in partita dà tutto e che soprattutto sta benissimo insieme". Nunziata poi allarga la riflessione: "Ai giovani va data fiducia aiutandoli nel percorso per arrivare a giocare ad alto livello: come detto in altre occasioni, è importante che giochino a prescindere dalla categoria, poi è ovvio che se sei in Serie A vuol dire che sei forte, ma anche la C è un campionato formativo. Quando ti trovi a 20 anni e sei ancora in Primavera, probabilmente perdi 1-2 anni di crescita e per recuperarli ci si mette di più ed è lì che, spesso, si crea il gap con quanto viene invece fatto all'estero. Il tema delle seconde squadre credo sia importante, perché è una squadra di C a tutti gli effetti e averne di più potrebbe essere una buona cosa: chi ci ha giocato ha dimostrato di riuscire a migliorare".
Nunziata: "Albania pericolosa, U21 azzurra vuole chiudere bene stagione"
Ultimi novanta minuti per la Nazionale Under 21 che domani, lunedi 8 giugno, alle ore 18.15 (in diretta su Rai 2) giochera l'amichevole con l'Albania...
Nunziata sottolinea che i giovani della U21 devono giocare con continuità per accelerare la crescita: rimangono bloccati in Primavera se non scendono in campo. Le seconde squadre di categoria C sono la leva strutturale per recuperare il gap con l'estero, guadagnando 1-2 anni di sviluppo critico.












