Elisa, operatore di telecomunicazioni finlandese, ha completato una serie di test sul campo di un sistema di monitoraggio delle infrastrutture sottomarine basato su Distributed Acoustic Sensing (DAS), tecnologia che trasforma i cavi in fibra ottica in sensori distribuiti capaci di rilevare vibrazioni e anomalie lungo il fondale marino.
Il principio alla base del sistema consiste nell'analisi delle variazioni nelle riflessioni della luce che attraversa la fibra ottica: perturbazioni anomale, come quelle generate dal passaggio di una nave con ancora trascinata, possono essere identificate e localizzate lungo la tratta del cavo. I test, condotti nel Golfo di Finlandia, hanno simulato diversi scenari operativi, inclusi tentativi di danneggiamento dell'infrastruttura.
Il progetto punta ora a evolvere verso un servizio automatizzato di allerta, in grado di notificare in tempo reale sia le autorità competenti sia i gestori delle infrastrutture critiche in caso di eventi anomali. Il sistema sarà integrato nei flussi informativi della Guardia Costiera e della Marina finlandesi, con l'obiettivo di migliorare la capacità di risposta preventiva.
Secondo Elisa, la protezione delle infrastrutture sottomarine rappresenta una priorità strategica nazionale. L'azienda ha evidenziato come recenti episodi di danneggiamento abbiano spinto allo sviluppo di soluzioni di allerta precoce, anche in collaborazione con le autorità marittime. Il sistema è pensato per intervenire prima che si verifichi il danno fisico ai cavi.








