Banco Bpm ha proposto a Banca Monte dei Paschi di Siena di discutere e concordare un'operazione di aggregazione. Lo si legge in una nota diffusa dalla ex popolare milanese. L'operazione, spiega la nota, è finalizzata alla creazione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, secondo operatore nazionale per dimensioni. L'aggregazione verrebbe attuata nelle modalità dei «cosiddetti merger of equals, la soluzione più coerente per allineare tutti gli azionisti su un disegno industriale comune, preservando il Dna dei due istituti e valorizzando le rispettive culture», prosegue sempre la nota. La proposta di inviare al Monte dei Paschi di Siena una comunicazione per mostrare interesse ad una aggregazione è stata adottata dal consiglio di amministrazione di Banco Bpm all'unanimità. L'operazione, strutturata secondo le modalità tipiche di un merger of equals, spiega la nota, consentirebbe la creazione di un nuovo Gruppo bancario e finanziario, capace di competere, per dimensioni, eccellenza di prodotti e potenziali economie di scala, con i principali operatori bancari e finanziari nazionali ed europei

In tale contesto, si legge sempre nella nota, l'operazione si innesterebbe nel processo di integrazione di Mediobanca attualmente in corso in maniera efficiente e complementare, consentendo uno sviluppo coordinato e contestuale delle fabbriche prodotto coinvolte e rafforzandone il contributo industriale all'interno del nuovo gruppo. In linea con tale approccio, l'aggregazione, secondo quanto si legge in una nota, sarebbe improntata a un assetto di governance basato su criteri di equilibrio e rappresentatività, volto a riflettere il contributo e le specificità delle due banche e a garantire un adeguato coinvolgimento nei principali processi decisionali, nonché a salvaguardare le sedi storiche e il legame con i territori di riferimento.