di
Enea Conti
Taglio del nastro per il nuovo edificio nella comunità fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli: «Attualmente qui vivono 850 persone, sono sempre di più»
«Nonostante se ne parli meno rispetto al passato, la tossicodipendenza continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali, con conseguenze profonde sulle persone e sulle loro famiglie».
Non è un allarme lanciato per fare scalpore ma un dato di fatto basato sul numero crescente dei nuovi ingressi quello messo nero su bianco da San Patrignano, la comunità di recupero che sorge a Coriano, nel Riminese. Motivo occasionale è l’imminente inaugurazione di un nuovo edificio nell’area in cui Vincenzo Muccioli la fondò nel 1978.










