Norris è dietro a Gasly e non riesce a superarlo. Il campione del mondo si è fatto superare dal francese della Alpine in uscita dalla Sainte Devote dopo la partenzxa e sta perdendo il contatto con il gruppo di testaLa Aston Martin invece, è in pista con le soft sia con Alonso sia con StrollAnche Perez si è fermato ai box per togliere le soft mettendo le medie
7° giro - Antonelli porta il vantaggio su Hamilton a 4" mentre Leclrec perde terreno e si trova a 3"2 dal compagno e con 1"6 su HadjarAntonelli è una furia, in 3 giri ha già 3"4 di vantaggio su Hamilton e Leclerc, bene Hadjar quarto poi Russell Piastri Gasly Norris Lawson Albon Sainz Hulkenberg Colapinto Perez Lindblad Ocon Stroll Bottas Bortoleto Bearman, ai box Alonso. Bortoleto e Bearman hanno messo gomme hard, Alonso stranamente le softParte bene Antonelli, rimane invece clamorosamente fermo Verstappen. Antonelli davanti a tutti seguito da Hamilton Leclerc Hadjar Russell Piastri Gasly Norris Lawson Albon, già ai box Bearman Bortas Bortoleto e VerstappenTutto pronto per partireInizia il giro di ricognizione, tribune (neanche a dirlo) completamente pieneA Monte Carlo sono 24°, la temperatura dell'asfalto è di 40°Partono con le gomme soft Perez e Bottas, ovvero le due Cadillac. Tutti gli altri sono con le medieParte dai box Bortoleto con l'Audi, una scelta dopo l'incidente del brasiliano nel Q1 in cui si è deciso di modificare il set-up della monopostoMancano 7 minuti al via del Gran Premio di Monaco, i piloti si stanno preparando nelle loro monopostoAndrea Kimi Antonelli può ancora una volta fare la storia del motorsport italiano. Partire dalla pole a Monte Carlo significa avere in tasca, al 90 per cento, la possibilità di vincere il Gran Premio. È (quasi) sempre stato così, a meno che il leader non commetta un errore oppure si verifichi un pit-stop sbagliato, lento. Altra incognita che negli anni passati ha sconvolto i pronostici, la pioggia, ma oggi nel Principato di Monaco brilla il sole. Tutto sembra essere apparecchiato alla perfezione per il 19enne bolognese della Mercedes. La sua concentrazione, grinta, velocità, determinazione, spaventa sempre più gli avversari. Ma oggi dovrà fare molta attenzione perché al suo fianco parte Max Verstappen e si sa che l'olandese, benché si stia dimostrando molto affettuoso nei confronti di Antonelli, in gara non concede nulla.Fondamentale sarà la partenza e la pressione che Verstappen, se rimarrà secondo, eserciterà sull'italiano ad ogni curva. Un modo anche per testare la freddezza, la solidità di Antonelli. Un piccolo errore, una frenata più lunga di cinque metri, può risultare fatale. In seconda fila, le due Ferrari. Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno sempre un asso nella manica importante, la reazione della power unit in fase di partenza. Ma a Monte Carlo la prima frenata arriva presto e il tracciato non è largo abbastanza per tentare acrobatici e pericolosi sorpassi. Vedremo. Altra incognita, i doppiaggi. Le due Aston Martin e le due Cadillac sono piuttosto lente e potrebbero risultare determinanti, nella fase dei pit-stop. Trovarseli in mezzo nel giro di rientro o di uscita potrebbe pregiudicare il risultato finale della gara.













