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La guerra dei droni in Ucraina va avanti e Kiev starebbe pensando alla produzione di massi da una nuova potente arma – stavolta europea e non americana – per contrastare i continui attacchi russi su infrastrutture e città. La necessità infatti di difendere i punti chiave del paese, sta spingendo Zelensky e i comandi militare alla necessità di aggiungere al proprio arsenale il FZ123, un’arma progettata per intercettare UAV e droni kamikaze da Thales Belgium.
L’armamento made in Bruxelles è l’evoluzione dei razzi da 70 millimetri che vengono prodotti da anni negli stabilimenti di Herstal in Belgio. La nuova classe specificatamente progettata per fermare i droni è stata creata in un solo anno grazie al sostegno economico-finanziario dell’Unione Europea e dell’ambizioso piano di riarmamento varato dalla commissione. Grazie ad un carico di 6500-7500 sfere d’acciaio, il razzo riuscirebbe ad intercettare e colpire i velivoli senza pilota con quella che è stata definita una nuvola di acciaio. Ed è da qui che nasce il suo soprannome “nuvola d’acciaio” e, secondo quanto analizzato da Il Giornale e Marco Pizzorno, l’arma sarebbe specificamente progettata per intercettare e contrastare i droni a lungo raggio impiegati da anni dai russi contro infrastrutture, centri logistici e obiettivi strategici nella guerra a Zelensky.









