Rapina Cosmopol al Serpentone, perquisiti a Pignola i terreni di Saverio Riviezzi, capo dell’omonimo clan: trovato l’arsenale e una micidiale penna pistola

POTENZA – Diversi nascondigli, accuratamente occultati dalla folta vegetazione, scoperti lungo una strada interpoderale che costeggia alcuni terreni di proprietà di Saverio Riviezzi, a capo dell’omonimo clan con base a Pignola. E in quei nascondigli gli agenti della Squadra Mobile, diretti da Vincenzo Varrone, hanno rinvenuto e sequestrato – il decreto di sequestro è a carico di ignoti visto che il ritrovamento è avvenuto lungo una strada interpoderale – una revolver modificato, 144 munizioni di vario calibro, sia per armi corte che per armi lunghe e una pistola a penna.

La pistola a penna, la cui fabbricazione è sì artigianale ma necessita di mani esperte, è un’arma da fuoco camuffata, ampiamente utilizzata dalla criminalità organizzata (camorra e ‘ndrangheta) per la facilità con cui può essere occultata (basta, a esempio, il taschino di un a giacca per passare inosservata) ma mortale se i colpi vengono esplosi a bruciapelo a distanza ravvicinata. Insomma un’arma alquanto “sofisticata”, ideata da un noto armaiolo della mafia catanese, Guglielmo Ponari, scomparso nel 2019.