PRISTINA, 07 GIU - Alle 7 sono stati aperti i 949 seggi elettorali che consentiranno oggi a circa 2 milioni di cittadini del Kosovo, compresi quelli della diaspora, di votare in elezioni politiche per la terza volta in 16 mesi. In corsa per i 120 seggi che compongono l'Assemblea del Kosovo ci sono 22 partiti e tre coalizioni, la maggiore delle quali vede alleati il partito nazionalista populista di sinistra Movimento Vetëvendosje (Lvv) del premier uscente Albin Kurti con formazioni minori: Guxo, Alternativa e al Partito Democratico Albanese, accreditati da alcuni sondaggi al 36% dei voti. Schierati contro di loro, ma non alleati, ci sono tre partiti di centro-destra: la Lega Democratica del Kosovo (Ldk, 26% nei sondaggi), il Partito Democratico del Kosovo (Pdk), trasformazione istituzionale della milizia di resistenza armata Uck (24%), e l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak, 7-8%). In gara per i 10 seggi riservati alla minoranza serba ci sono la Srpska Lista (Sl), legata ai Belgrado, in concorrenza con il Partito per la Libertà, la Giustizia e la Sopravvivenza di Nenad Rašić, che gode del sostegno di Kurti. Altri 10 seggi sono riservati alle altre minoranze etniche.

I seggi chiuderanno alle 19 e intorno alle 20 sono previsti i primi exit poll. Ieri sera nel centro di Pristina si sono tenuti gli ultimi raduni di una campagna elettorale durata 10 giorni in tutto, che probabilmente non produrrà grandi cambiamenti in un rapporto di forze che da due anni sta tenendo la vita politica del Paese al palo. Il Kosovo è in crisi politica dalle elezioni del 9 febbraio 2025, e dopo un anno di completo stallo, senza una maggioranza certa, le elezioni anticipate del 28 dicembre scorso diedero finalmente una maggioranza certa al Lvv di Kurti. Ma i veti incrociati hanno impedito l'elezione di un presidente della Repubblica e la legislatura è morta dopo soli 4 mesi. (ANSA). GV-YY2 S0A QBXB (ANSA).