HomeNewsEbola, Pregliasco: “Congo, forse solo la punta di un iceberg”. Esperti Usa: “Potrebbe diventare una delle più grandi epidemie mai registrate”L’agenzia per la prevenzione statunitense ipotizza 20mila contagi entro tre mesi. Il virologo italiano: “L'emergenza non può essere considerata conclusa”di Redazione Salus7 giugno 2026Roma, 7 giugno 2026 – Ebola, il Congo potrebbe essere solo punta di un iceberg. A dirlo è il virologo Fabrizio Pregliasco, che avverte: “Non dobbiamo fare allarmismo, ma neppure sottovalutare il problema. "L'emergenza non può essere considerata conclusa”.
“I numeri ufficiali sono quelli che conosciamo, ma potrebbero rappresentare soltanto la punta di un iceberg epidemiologico più ampio”, continua il direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano.
L’agenzia Usa per la prevenzione ha previsto diversi scenari di rischio e, secondi i dati emersi, ci sarebbe il pericolo concreto che il focolaio africano raggiunga i 20mila casi entro tre mesi. “Potrebbe diventare una delle più grandi epidemie di Ebola mai registrate”, dicono dal Cdc statunitense.
“È complesso intercettare tutti i casi”
“L'epidemia si sviluppa in aree dove i conflitti, gli spostamenti di popolazione e le difficoltà di sorveglianza rendono complesso intercettare tutti i casi. Per questo l'emergenza non può essere considerata conclusa e richiede un forte impegno internazionale". Così Fabrizio Pregliasc commenta la risalita del numero di casi e vittime dell'ebola nella Repubblica Democratica del Congo.







