Il sindaco Lepore invita i padroni di cani a dotarsi di una bottiglietta d'acqua per pulire l'urina. Non è ancora un obbligo, ma sembra preannunciarlo.

Ottantamila cani registrati su quasi quattrocentomila abitanti. È il numero che Matteo Lepore ha messo sul tavolo prima di lanciare quello che, per ora, resta un invito: chi porta a spasso il cane si attrezzi con una bottiglietta d’acqua. Il sindaco di Bologna l’ha detto negli studi di Dedalus, su èTV Rete 7, parlando del nuovo regolamento di polizia urbana che Palazzo d’Accursio sta mettendo a punto. “Chi fa fare la pipì al cane sul portico o su un pavimento deve portarsi dietro una bottiglietta d’acqua, soprattutto d’estate, e deve pulire.”

Nessun obbligo, dunque, e nessuna multa, per ora il primo cittadino si limita a chiamare in causa il senso civico, quella categoria che funziona benissimo nei discorsi e un po’ meno sui portici di fine luglio. L’annuncio si inserisce in una stretta più ampia che, stando alle anticipazioni date dallo stesso Lepore davanti alle telecamere, dovrebbe toccare anche i condomini, chiamati a tenere puliti i muri.

Il regolamento, però, va ancora scritto e approvato in Consiglio comunale, per ora c’è la dichiarazione televisiva, non l’atto. Chi volesse capire come si traduce in pratica un invito del genere quando smette di essere un invito non deve cercare lontano, basta spostarsi di un centinaio di chilometri, sulla costa toscana, dove un simile provvedimento è stato realmente adottato.